
Con un panorama tecnologico in continua evoluzione, le aziende si trovano sempre più spesso a dover affrontare la sfida di modernizzare le loro infrastrutture IT per rimanere competitive. In questo contesto, la cloud transformation si presenta come una soluzione imprescindibile. Per quale motivo migrare al cloud è così fondamentale?
Le piattaforme legacy, pur avendo servito bene le organizzazioni per anni, oggi non sono più in grado di supportare le esigenze di scalabilità, agilità e innovazione richieste dal business. Il replatforming, ovvero il processo di spostamento delle applicazioni verso una nuova infrastruttura cloud, si configura come una mossa strategica per le aziende.
Questo processo non solo permette alle aziende di adottare tecnologie più moderne, ma anche di liberarsi delle limitazioni imposte dalle soluzioni legacy, avviando così una vera e propria trasformazione digitale.
I dati, infatti, confermano che la corsa al cloud è un fenomeno in crescita. Secondo l'Osservatorio Cloud Transformation, il mercato del cloud in Italia sta vivendo una forte espansione, con il Public Cloud & Hybrid Cloud in prima linea, registrando un incremento del 30% e raggiungendo i 4,8 miliardi di euro nel 2024. Questo trend non riguarda solo le grandi aziende, ma anche le PMI, che continuano ad adottare il cloud con un aumento del 21% della spesa in Public e Hybrid Cloud nel 2024.
Cosa è il replatforming
In questo scenario, le opzioni per la migrazione al cloud per le aziende sono diverse, e una di queste è il replatforming. Di cosa si tratta esattamente?
Il replatforming è il processo di spostamento di applicazioni e sistemi da un'infrastruttura legacy a una piattaforma cloud. In questo processo, la logica applicativa rimane sostanzialmente invariata, anche se viene ottimizzata per sfruttare le caratteristiche specifiche del cloud.
L'obiettivo principale del replatforming è quindi rendere le applicazioni più scalabili, flessibili e facilmente gestibili, senza necessitare di una riprogettazione completa. Si tratta di un equilibrio tra il mantenimento delle funzionalità esistenti e l'adozione di nuove tecnologie che possano supportare una crescita e un'innovazione continua.
Il replatforming si distingue da altre strategie di migrazione come il rehosting e il refactoring. Il rehosting, noto anche come "lift-and-shift", implica semplicemente il trasferimento delle applicazioni così come sono, senza apportare modifiche significative, mentre il refactoring prevede una riprogettazione profonda del codice per ottimizzare l'applicazione in base alle specifiche esigenze del cloud.
In sintesi, mentre il rehosting è un approccio rapido ma limitato, e il refactoring è più complesso e costoso, il replatforming rappresenta una via di mezzo che consente di trarre vantaggio dalle capacità del cloud senza dover riscrivere l'intera applicazione.
Perché migrare le tue applicazioni al cloud?
La migrazione delle applicazioni al cloud rappresenta un passo fondamentale nel processo di digitalizzazione delle aziende moderne. In un'epoca in cui la competitività dipende dalla capacità di adattarsi rapidamente ai cambiamenti, il cloud offre una piattaforma flessibile e scalabile che consente alle organizzazioni di innovare, ottimizzare i processi e migliorare l’efficienza operativa.
Le applicazioni cloud-based, infatti, permettono alle aziende di ridurre i costi legati alla gestione delle infrastrutture IT, di aumentare la disponibilità dei servizi e di accedere a risorse tecnologiche avanzate senza doversi preoccupare della manutenzione fisica dei sistemi. Tutt’al più ci si dovrà occupare del cloud management, ma esistono soluzioni e servizi dedicati.
Dal punto di vista strategico, il cloud rappresenta un'opportunità per accrescere la capacità di innovazione, velocizzare il time-to-market e rendere l'azienda più agile e pronta a rispondere alle nuove esigenze del mercato. Operativamente, offre vantaggi come la maggiore affidabilità, la sicurezza avanzata, la possibilità di scalare facilmente in base alle necessità aziendali e l'automazione dei processi che riduce il carico di lavoro manuale.
I vantaggi del replatforming
Il replatforming offre numerosi vantaggi, vediamo quali sono i principali.
Riduzione di CapEx e OpEx
Uno dei principali vantaggi del replatforming riguarda la riduzione sia dei costi capitali (CAPEX) che dei costi operativi (OPEX).
Spostando le applicazioni su piattaforme cloud più moderne, le aziende possono ridurre significativamente gli investimenti iniziali in infrastrutture fisiche, eliminando la necessità di acquistare server, hardware e altri componenti costosi.
Questo aspetto consente di liberare risorse per altre iniziative strategiche, spostando il modello di costo da un impegno di capitale pesante a un sistema di pagamento basato sull'utilizzo, che si adatta meglio alle esigenze aziendali in continua evoluzione.
Incremento di scalabilità e portabilità
Il replatforming offre significativi vantaggi anche in termini di scalabilità e portabilità, due fattori cruciali per le aziende che desiderano adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato e ottimizzare l’utilizzo delle risorse.
La scalabilità, in particolare, è uno degli aspetti più valorizzati del cloud: le applicazioni migrate in cloud sono in grado di adattarsi facilmente alla domanda variabile, aumentando o diminuendo le risorse in base alle necessità senza dover investire in nuove infrastrutture fisiche. Questo consente alle aziende di affrontare picchi di traffico o periodi di bassa richiesta in modo più efficiente, evitando sprechi e ottimizzando i costi operativi.
La portabilità, d’altra parte, consente alle applicazioni di essere eseguite su diverse piattaforme cloud o su diverse architetture IT con un intervento minimo, favorendo una maggiore flessibilità nella gestione delle risorse e nella scelta del provider cloud.
Semplificazione del project management tramite DevOps
Il replatforming semplifica il project management attraverso l'adozione di pratiche DevOps, che combinano lo sviluppo e le operazioni in un flusso continuo di lavoro.
Le piattaforme cloud moderne, con i loro strumenti integrati di automazione e monitoraggio, supportano fortemente i principi DevOps, consentendo di ridurre i tempi di sviluppo, migliorare la collaborazione tra i team e ottimizzare la gestione del ciclo di vita delle applicazioni.
Le applicazioni in cloud sono, infatti, pronte per essere gestite attraverso pipeline di integrazione e distribuzione continua (CI/CD), che automatizzano molte delle attività manuali, riducendo il rischio di errori e aumentando la velocità di rilascio.
Un esempio di replatforming di successo: Il nuovo portale enterprise di Caleffi
Vediamo ora un esempio concreto e significativo dei vantaggi che il replatforming può generare. Caleffi, azienda leader nella produzione di componenti per impianti di climatizzazione e idrosanitari, ha intrapreso un ambizioso progetto di replatforming.
L’azienda, supportata dal team SparkFabrik, ha infatti migrato il proprio portale enterprise su Drupal 10 generando importanti risultati. Questo progetto di replatforming ha comportato un redesign completo dell'architettura informativa, migliorando l'esperienza utente (UX) e l'interfaccia utente (UI) del sito.
La migrazione ha permesso l'integrazione di un sistema di gestione delle informazioni sui prodotti (PIM) tramite API, ottimizzando la gestione dei dati e potenziando l'esperienza degli utenti finali. Questo ha trasformato il portale da semplice sito vetrina in uno strumento di lavoro dinamico e funzionale, capace di servire diverse tipologie di utenti quali installatori, progettisti e grossisti.
Il replatforming ha consentito di migliorare l'accessibilità e l'usabilità, incrementando la granularità delle informazioni sui prodotti grazie alla sinergia tra Drupal e PIM. Una trasformazione che evidenzia come il replatforming non solo modernizzi le infrastrutture, ma apporti valore aggiunto in termini di innovazione ed efficienza operativa. Per approfondire leggi il case study completo di Celeffi.
Quando e come attuare il replatforming
Attuare un progetto di replatforming richiede una valutazione approfondita delle applicazioni legacy e una chiara comprensione degli obiettivi di business e tecnologici.
Il primo passo fondamentale consiste nell'analizzare le applicazioni esistenti, valutando la loro architettura, i loro punti di forza e le aree di miglioramento. Questo processo permette di identificare quali applicazioni sono pronte per essere migrate al cloud, quali potrebbero richiedere un adeguamento minimo e quali necessitano invece di un refactoring più complesso.
Parallelamente, è fondamentale allineare la migrazione alle priorità strategiche dell'azienda, tenendo conto degli obiettivi di business a breve e lungo termine. A questo punto, una volta identificati gli obiettivi, è importante sviluppare una pianificazione dettagliata della migrazione, definendo le tempistiche, le risorse necessarie e i possibili rischi.
SparkFabrik nel corso dei suoi anni di attività, ha perfezionato un approccio al replatforming sicuro e affidabile. Per approfondire, dai un’occhiata al nostro servizio di Cloud Migration.
Considerazioni finali
Guardando al futuro, è importante considerare che il replatforming non è una soluzione definitiva, ma un passaggio nell'evoluzione tecnologica continua. Le tecnologie cloud e le piattaforme di sviluppo si evolvono rapidamente; quindi, le aziende dovrebbero mantenere un mindset agile, pronto a adattarsi e a sfruttare nuove opportunità man mano che emergono.
Investire nella formazione continua, nell'adozione di nuove metodologie e nell'aggiornamento delle competenze tecnologiche sarà fondamentale per mantenere il passo con l’evoluzione digitale. In sintesi, il replatforming è solo l'inizio di un percorso di trasformazione più ampio, che richiede una visione lungimirante e una continua attenzione alle innovazioni tecnologiche.
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